20.03.2020. Lettera OPI Rovigo: RACCOMANDAZIONI E SEGNALAZIONI PER SERVIZI EMERGENZA URGENZA, “LA SALUTE DI OGNI OPERATORE SANITARIO È LA SALUTE DI TUTTI”.

Spett.le ASSESSORE ALLA SANITA’ REGIONE VENETO

Spett.le ULSS 5 POLESANA

Spett.le CROCE VERDE ADRIA

Spett.le CROCE VERDE SERVIZI ADRIA

Spett.le SPISAL ULSS 5 POLESANA

e.p.c

Spett.le CONFERENZA DEI SINDACI, CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE A TUTTI I SINDACI DELLA PROVINCIA DI ROVIGO

 

OGGETTO: RACCOMANDAZIONI E SEGNALAZIONI OPI ROVIGO SERVIZI EMERGENZA URGENZA, “LA SALUTE DI OGNI OPERATORE SANITARIO È LA SALUTE DI TUTTI”

 

Premettiamo che, dato il particolare periodo che stiamo vivendo, la presente è scritta con il principale intento di fornire alcune importanti raccomandazioni utili alla comunità intera, consci dell’importanza del ruolo che tutti noi e Voi stiamo svolgendo in questo momento.

È chiaro, ormai, che per interrompere la via di trasmissione del Coronavirus SARS-CoV-2 le principali armi a disposizione della nostra comunità, in questo momento, sono il “distanziamento sociale” e l’isolamento dei pazienti positivi o potenzialmente tali.

Chi come noi e come Voi, si trova in “prima linea”, e contrariamente a quanto auspicabile deve svolgere indispensabili e fondamentali attività a stretto contatto con i pazienti, deve essere in tutti i modi protetto per le seguenti ovvie ragioni.

Il personale che viene contagiato, oltre a potersi ammalare anche in maniera grave, inevitabilmente può favorire la trasmissione, contagiando involontariamente i propri familiari, gli altri colleghi e i pazienti stessi che assistono.

Un incremento del personale ammalato metterebbe in enorme crisi l’attuale Sistema Sanitario che soffre da anni della carenza di personale e di posti letto.

Le prime evidenze ci dicono che la maggior parte delle persone affette da COVID-19 sono asintomatiche e che circa il 10% di essi sono personale sanitario. È pertanto di vitale importanza che Vi adoperiate, se non l’avete già fatto, per mettere in atto almeno le seguenti raccomandazioni:

DPI ULSS E ASSOCIAZIONI/COOPERATIVE

È ormai nota la drammatica scarsità di DPI adeguati, e siamo certi degli enormi sforzi che state facendo per reperirli. Vi incoraggiamo a fare il possibile per fare lavorare i Vostri dipendenti in sicurezza dotandoli di DPI maggiormente performanti e di fare il possibile perché gli operatori siano maggiormente protetti.

Conosciamo le recenti indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, tuttavia ci sentiamo di invitarVi a mettere a disposizione dei Vostri dipendenti Dispositivi di Protezione che garantiscano una maggior tutela e che sono sicuramente più sicure e adeguate, prevedendo almeno per gli operatori che non possono rispettare le distanze in ogni fase dell’intervento/assistenza:

  1. al posto delle mascherine chirurgiche sempre almeno il facciale filtrante FFP2 monouso;
  2. al posto dei camici generici in TNT sempre camici chirurgici o tute rinforzate monouso;
  3. prevedere sempre l’utilizzo di cuffia a cappuccio, calzari mono uso e schermo facciale, guanti in nitrile, nonché gel alcolico.

DIVISE/ABITI DA LAVORO

Ci è stato segnalato che i dipendenti e i volontari delle Associazioni/Cooperative che operano quotidianamente all’interno dei mezzi del 118 e dei Pronto Soccorso di alcune provincie del Veneto, molti dei quali sono ovviamente infermieri, sono costretti a riutilizzare anche per giorni lo stesso vestiario da lavoro essendogliene stato consegnato in quantità insufficiente. Inoltre, per quanto a conoscenza della scrivente, tali Associazioni/Cooperative non hanno mai provveduto a istituire un servizio dedicato di lavanderia, perciò i dipendenti e volontari sono costretti a lavare gli indumenti da lavoro autonomamente e, talvolta, a portarseli a casa.

È evidente che spetta all’Associazione/Cooperativa stessa provvedere all’acquisto, al lavaggio e alla sostituzione o riparazione degli abiti da lavoro. Tale obbligo di sicurezza grava, per espressa previsione di legge, su ogni datore di lavoro assimilabile al Vostro, e non potrebbe essere diversamente, e grava sul datore di lavoro l’obbligo di porre in essere tutte le misure necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei prestatori di lavoro che operano per suo conto, sia esso retribuito o no (dipendenti e volontari). In particolare in questo momento dove è evidente che potrebbero essere anche gli indumenti di chi lavora quotidianamente a stretto contatto con pazienti potenzialmente infettivi, a favorire la trasmissione del Coronavirus SARS-CoV-2.

È fondamentale non sottovalutare questo rischio in una fase così delicata perché ne va della salute, in primis del personale che svolge la propria funzione con abnegazione e dedizione, ma anche delle loro famiglie e della comunità intera.

SORVEGLIANZA SANITARIA DEI DIPENDENTI

A seguito dell’identificazione di un paziente positivo per COVID-19 si provvede alla dovuta ricerca del personale che ha avuto contatti certi con il paziente, senza l’utilizzo di tutti gli adeguati DPI; ci segnalano sia già successo che nella decisione di eseguire o meno eventuali tamponi, sorveglianza e se necessario isolamento, vi sia stata una discrepanza di trattamento tra il personale alle dipendenze delle ULSS e il personale alle dipendenze di Cooperative/Associazioni.

Senza entrare nel merito a chi spettino tali decisioni, questa situazione non è tollerabile e minimamente giustificabile, in quanto è una dimostrazione del fatto che, all’interno della stessa equipe, la commistione tra lavoratori di ditte diverse, che di fatto sarebbe espressamente vietata dalla normativa vigente (violando varie norme sul lavoro e sulla sicurezza, una tra tutte il d.lgs 276/2003 c.d. Biagi), se non adeguatamente governata, crea inevitabilmente problematiche che la norma stessa vorrebbe evitare, e dato il particolare contesto lavorativo, possono essere causa di danno anche grave a pazienti e operatori che, a vario titolo, svolgono la loro attività all’interno dell’equipe sanitaria nonché alla comunità intera.

Abbiamo accolto con favore la decisione della Regione di eseguire tamponi a tutto il personale sanitario, ciò è molto importante ma non deve in alcun modo far abbassare la guardia. È indubbio che il Vostro personale che opera attivamente nell’ambito del 118 e dei PS è tra i più a rischio in assoluto, perciò Vi chiediamo di vigilare con la massima attenzione e obbligatoriamente di segnalare con forza agli Organi competenti eventuali discrepanze e/o problematiche.

COLLABORAZIONE

È palese che Croce Verde Adria e Croce Verde Servizi siano le “ditte” più importanti che operano all’interno della nostra provincia in questo settore. Siamo tuttavia a conoscenza che vi sono altre Associazioni/Cooperative “più piccole” che potrebbero sfuggire alla nostra conoscenza. Perciò Vi chiediamo di indicarci i recapiti o di provvedere a inoltrare tali raccomandazioni anche a loro.

CONCLUSIONI

Con la presente Vi invitiamo, pertanto, a provvedere con urgenza ad attivare un capillare servizio di raccolta e lavaggio degli indumenti di lavoro, a garantire sempre DPI che assicurino una tutela maggiore, e attuare una corretta sorveglianza sanitaria di tutto il personale che, a vario titolo e ruolo, opera in questi ambiti. Sicuri di una Vostra reale sensibilità e comprensione della necessità di concretizzare al più presto tali raccomandazioni, il nostro Ente è a Vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento e collaborazione.

Cordiali saluti.

Cariche OPI Rovigo Marco Contro (Presidente), Denis Piombo (Segretario), Michele Busatto (Tesoriere), Damiano Chinaglia (Vicepresidente)

20.03.2020 – Raccomandazioni e segnalazioni emergenza urgenza -la salute di ogni operatore è la salute di tutti.pdf

Michele Busatto
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