Comunicato Stampa Ipasvi Rovigo: Maggiori investimenti in tema di risorse umane, per garantire un’assistenza di qualità

Comunicato Stampa Ipasvi Rovigo: Maggiori investimenti in tema di risorse umane, per garantire un’assistenza di qualità

“A pagare non devono essere gli utenti e la nostra professione deve essere valorizzata”.
Un appello lanciato, non per la prima volta ma a oggi senza risposte, dal Consiglio Direttivo del Collegio provinciale di Rovigo alle due Ulss, per fare in modo che la prossima fusione non vada a detrimento dei servizi e degli utenti.
Il previsto accorpamento delle due Ulss polesane, la 18 di Rovigo e dell’Alto Polesine e la 19 di Adria e del Basso Polesine – in un’unica azienda provinciale, per il Collegio Ipasvi di Rovigo “non può comportare che i servizi e le cure erogate ai cittadini polesani possano subire riduzioni, né qualitative che quantitative, sia in termini di risorse strutturali e materiali, che di risorse umane”.

Per questo, per voce del presidente Marco Contro, viene lanciato un appello ai vertici della sanità locale e regionale: “Valorizziamo gli infermieri e la loro professione, questi rivestono un ruolo chiave nell’assistenza sanitaria ai cittadini”.

Il Collegio Ipasvi è l’ente pubblico che rappresenta gli infermieri, professionisti dotati di una propria autonomia riconosciuta dal legislatore, che svolgono la loro attività al servizio della collettività. La sezione di Rovigo ha chiesto la collaborazione e l’impegno dei vertici aziendali dell’Ulss 18 e 19, per attuare massicci interventi operativi e comunicativi sul versante del benessere organizzativo, al fine di creare un clima di operatività sereno che renda meno gravoso lo svolgimento dell’attività professionale, interventi resi oggi ancor più necessari, soprattutto a causa dell’attività normativa nel settore, non solo in materia di turnistica, ma anche di legislazione del lavoro.

“Ad oggi – fa notare Marco Contro – stiamo ancora attendendo una risposta, per questo rinnoviamo il nostro appello e vogliamo sottolineare che valorizzare l’infermiere significa, soprattutto, valorizzare una risorsa insostituibile al servizio del cittadino e del sistema sanitario del nostro Paese e, in particolare, della nostra provincia”.

Occorre creare condizioni di operatività ottimali, affinché l’infermiere possa svolgere al meglio ed in sicurezza la propria attività. Riteniamo quindi necessario che vi siano maggiori investimenti in tema di risorse umane. Per garantire un’assistenza di qualità, occorre, inoltre, valorizzare le diverse competenze professionali, tenendo conto delle peculiarità assistenziali delle diverse specialità operative, sempre più complesse a seguito della costante evoluzione scientifica e tecnologica”.

“Informazione, comunicazione, condivisione e trasparenza sono le parole d’ordine – chiosa il presidente del Collegio Ipasvi di Rovigo – per costituire le basi al fine di procedere insieme, professionisti sanitari ed azienda, verso il comune obiettivo: fornire all’utente la migliore assistenza possibile”.

Michele Busatto
ADMINISTRATOR
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