ECM: FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO. IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI PER UN’ASSISTENZA SOBRIA, RISPETTOSA E GIUSTA. 12 novembre 2016 Viest Hotel, Via scarpelli 41 Vicenza

ECM: FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO. IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI PER UN’ASSISTENZA SOBRIA, RISPETTOSA E GIUSTA.  12 novembre 2016 Viest Hotel, Via scarpelli 41 Vicenza

Il Coordinamento Regionale Collegi IPASVI del Veneto organizza:

FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO. IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI PER UN’ASSISTENZA SOBRIA, RISPETTOSA E GIUSTA.

12 novembre 2016 Viest Hotel, Via scarpelli 41 Vicenza.

La partecipazione è gratuita, riservati ai soli iscritti ai Collegi IPASVI del Veneto. Posti disponibili: 100.

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Saranno erogati 5,5 crediti ECM

Destinatari: Infermieri, Infermieri Pediatrici, Assistenti Sanitari iscritti ai Collegi IPASVI del Veneto

Finalità: Nonostante sia universalmente riconosciuto che l’agire professionale debba basarsi su prove scientifiche di efficacia, viene ancora evidenziato che molti trattamenti largamente diffusi nella pratica non apportano benefici per le persone assistite, anzi rischiano di essere dannosi: il sovra utilizzo di trattamenti si dimostra infatti un fenomeno ancora diffuso e importante, anche all’interno del panorama assistenziale infermieristico. Slow medicine, rete di professionisti e cittadini per una cura sobri, rispettosa e giusta, ha lanciato in Italia nel dicembre 2012 il progetto “Fare di più non significa fare meglio”, in analogia all’iniziativa Choosing Wisely già in atto negli Stati Uniti. La Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI ha raccolto l’invito di Slow Medicine a partecipare al progetto, coinvolgendo un nutrito gruppo di Associazioni Professionali Infermieristiche con l’obiettivo di individuare alcune pratiche a rischio d’inappropriatezza e di realizzare raccomandazioni di buona prassi da diffondere, e di cui discutere con i cittadini.

Obiettivi: Aggiornare o approfondire le conoscenze sulla filosofia Slow Medicine per una cura sobria, rispettosa e giusta Presentare il progetto “Fare di più non significa fare meglio” Divulgare le pratiche a rischio di inappropriatezza individuate dalle associazioni professionali infermieristiche coinvolte Obiettivo Nazionale ECM Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Malattie rare.

Responsabile scientifico: Luigino Schiavon.

Programma

08.15 – 08.45 Registrazione dei partecipanti 08.45 – 09.00 Saluto delle autorità Moderatore: Federico Pegoraro 09.00 – 09.20 Assistenza sobria, rispettosa e giusta: perché parlarne oggi? Paola Arcadi.

09.20 – 09.40 Il movimento Slow Medicine: cos’è? Sandra Vernero 09.40 – 10.00 La FNC nel progetto “Fare di più non significa fare meglio” Schirru Maria Adele.

10.00 – 10.30 Discussione.

10.30 – 10.45 Pausa.

Moderatore: Domenico Antonelli.

10.45 – 13.15 Le pratiche a rischio di inappropriatezza. Le raccomandazioni per l’area urologica, l’area medica, l’area pediatrica e l’area critica Gabriella Bordin Giancarlo Canese Rosina Ceccarelli Caterina Cicala Rossella Marchetti Pamela Muoio Angela Nitrato Izzo Maria Antonietta Pompeo Simona Saddi.

13.15 – 13.45 Discussione.

13.45 – 14.00 Lancio proposte implementazione delle pratiche Federico Pegoraro.

14.00 – 14.15 Prova scritta e gradimento ECM.

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Michele Busatto
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