GLI INFERMIERI NON PORGONO L’ASCELLA

GLI INFERMIERI NON PORGONO L’ASCELLA

Comunicato Stampa del Direttivo IPASVI Rovigo.

La notizia apparsa su alcune testate in cui il segretario Fp Cgil, Riccardo Mantovan esprime il dissenso sulla scheda di valutazione che riguarda l’igiene personale di Infermieri e Oss, ha destato la più viva preoccupazione nel Consiglio Direttivo del Collegio Ipasvi di Rovigo.
Si tratta di una scheda di valutazione che ha fatto seguito ad un protocollo aziendale di qualche anno fa, definito Etica ed Estetica e che probabilmente non è mai stata utilizzata.
Perché solo ora se ne sente l’esigenza di far controllare l’etica e l’estetica del dipendente?

Forse sarebbe compito di chi accoglie il neo assunto quando entra in servizio, della Direzione Infermieristica in primis, affinché renda conoscibile e comprensibile i vari regolamenti aziendali sottolineando che, se non vengono rispettati, ci saranno diverse ricadute negative sul dipendente che non vi ottempera.
“Alla procedura in questione”, riferisce il Consiglio Direttivo, “dovrebbe essere stata data la più ampia e capillare diffusione possibile, corredandola con un’attività formativa adeguata, tesa alla condivisione consapevole, anziché presentandola in termini meramente valutativo-sanzionatori.
Per ciò che concerne l’uso di monili e trucchi nell’ambito dell’esercizio professionale, nulla di nuovo sotto il sole. I professionisti sanitari sono al corrente, fin dai primi rudimenti assunti all’inizio del loro percorso formativo, delle norme di comportamento e di decoro che devono tenere nell’esercizio della loro attività professionale a contatto con l’utenza. Tuttavia, alcune voci della scheda valutativa lasciano oltremodo perplessi, come, ad esempio, quelle sull’igiene personale e quella relativa agli eventuali tatuaggi, che andrebbero senz’altro espunte.
“Inoltre”, ribadisce il Consiglio Direttivo, “abbiamo chiesto comunque chiarimenti alla Dirigente delle professioni sanitarie citata nell’articolo e alla Direzione.
La provocazione lanciata attira l’attenzione sulle vere e tangibili criticità di ogni giorno, che chiunque abbia accesso al nostro ospedale rodigino, e non solo, tocca purtroppo con mano.
Si è tanto parlato di Benessere Organizzativo (si intende comunemente la capacità dell’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori per tutti i livelli e i ruoli. Avallone e Bonaretti , Benessere Organizzativo. Per migliorare la qualità del lavoro nelle amministrazioni pubbliche, 2003), Motivazione del personale nei quali tanti studiosi da Taylor, passando per Maslow fino ai giorni nostri concordano che… la motivazione, la collaborazione, il coinvolgimento, la corretta circolazione delle informazioni, la flessibilità e la fiducia delle persone sono tutti elementi che portano a migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori, la soddisfazione dei clienti e degli utenti e, in via finale, ad aumentare la produttività … ma, appunto se ne è tanto parlato e solo parlato nel passato.

Come Collegio Ipasvi esigiamo che venga rispettata e preservata in ogni modo la Dignità e la Professionalità non solo degli Infermieri, ma anche di tutti i dipendenti, e soprattutto auspichiamo che l’opinione pubblica comprenda che quando entriamo in servizio non dobbiamo porgere l’ascella, che è avvilente e demotivante, oltre che oltraggioso. Come professionisti, chiediamo di essere considerati non in base al nostro aspetto fisico ed olfattivo, ma per “la professionalità e umanità che ci contraddistinguono”.

Il Consiglio Direttivo del Collegio Ipasvi di Rovigo.

*immagine di #noisiamopronti

Michele Busatto
ADMINISTRATOR
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