NO alla DGR n.1122/2015

NO alla DGR n.1122/2015

Il Collegio IPASVI Rovigo dice NO alla DGR n.1122/2015 “Percorso di addestramento per operatori socio sanitari da assegnare a minori con patologia inguaribile o disabilità grave per l’assistenza in orario scolastico”

Gentilissimi colleghi,
mi preme informarvi che relativamente alla delibera in oggetto, nelle sedute relative a tale argomento del Coordinamento regionale dei collegi Ipasvi del Veneto, codesto Collegio si è espresso negativamente, ribadendo, in seno al Coordinamento, la necessità di richiedere alla Regione Veneto il ritiro dell’atto in via di autotutela amministrativa.
La nostra posizione però non è stata accolta dal coordinamento, che, a maggioranza ha optato per un’integrazione all’atto da proporre alla Regione Veneto.
Tale Delibera infatti, nonostante il lodevole impegno profuso nel trovare soddisfazione ad un bisogno di assistenza dei minori affetti da disabilità grave o patologia inguaribile, in modo da garantire loro il fondamentale diritto costituzionale all’istruzione, tuttavia, ha adottato una soluzione che, a parere di chi scrive, risulta non condivisibile nel metodo e nelle risorse approntate, come, ad es., alcune incongruenze tra il programma di studio e quanto riportato sulla certificazione finale, esiguità del monte ore formativo, complessità delle prestazioni, tipologia dei pazienti, ambiente non protetto, responsabilità in capo all’infermiere che non è presente e non può esserlo tempestivamente sul luogo, ecc…..
In particolare si rileva che la tutela e la sicurezza dei minori con patologia o disabilità di tale gravità, possono essere meglio garantite in modo diretto da personale infermieristico (infermieri ed infermieri pediatrici) già specificamente formato ad affrontare eventuali criticità. Il limitato monte ore formativo, a fronte della complessità del programma e delle attività elencate, unitamente al contesto ambientale “non protetto”, pone l’Oss da solo ad affrontare in loco situazioni che possono evolvere in modo repentino, con possibili conseguenze dannose per i destinatari di queste attività, con un responsabile infermieristico che si trova a gestire a distanza le eventuali criticità.
Dopo attento esame del documento redatto dalla Presidenza del coordinamento Regionale IPASVI Vento, allo scopo di proporre alla Regione un’integrazione alla Dgr 1122, codesto Collegio ritiene doveroso rifiutarne la sottoscrizione, in quanto non ritenuto congruo ad eliminare gli elementi di pericolosità dell’atto normativo in questione.
Inoltre, si ritiene che il Coordinamento regionale Ipasvi, approntando un documento integrativo, che non modifica nella sostanza l’atto regionale, determini l’avallo successivo ad un provvedimento che nasce viziato ab origine, anche per il fatto che non è stato richiesto preventivamente alcun parere alla rappresentanza istituzionale della professione infermieristica, che si è trovata ad esprimersi ex post e non durante il procedimento di formazione dell’atto.
Stante le motivazioni giuridiche espresse nel documento integrativo, che non si intende contestare in questa sede, il modus procedendi adottato risulta lesivo dei Collegi professionali, relegati ad un ruolo marginale e secondario, esclusi dalla partecipazione ai processi decisionali portanti all’adozione delle scelte politiche incidenti sulla professione infermieristica.

Il Presidente
Marco Contro

Michele Busatto
ADMINISTRATOR
PROFILO

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