Primo evento residenziale accreditato Ecm

Primo evento residenziale accreditato Ecm

Il 5 ed il 6 giugno si sono svolte le due edizioni del primo evento residenziale accreditato Ecm, organizzato dal Collegio Ipasvi di Rovigo, in collaborazione con il Collegio Ipasvi di La Spezia e con il patrocinio delle Aziende Ulss 18 e 19 dal titolo “Dal rapporto con l’Oss alle competenze avanzate: sviluppi attesi e catene imposte alla professione infermieristica”.
L’evento è stato tenuto con insuperabile maestria da Francesco Falli, presidente del Collegio di La Spezia, docente universitario dal curriculum d’eccezione, da sempre impegnato nella formazione professionale, il quale ha saputo mantenere ai massimi livelli l’attenzione dell’uditorio sia ad Adria che a Rovigo.
“Francesco è stato a dir poco geniale – ha spiegato il presidente di Rovigo, Marco Contro – in quanto da un mio intervento sulle tematiche professionali di cruciale interesse, ha preso lo spunto per modulare l’intero svolgimento del corso sotto forma di dibattito attivo, che ha rappresentato un sicuro momento di stimolo e di crescita, a vantaggio di tutti i colleghi”.
“E’ stata una sinergia del tutto casuale – ha precisato Falli – come se ci fossimo accordati prima, ma in realtà tutti gli approfondimenti trattati in sinergia con Marco, sono sorti in modo spontaneo, cosa che anche l’uditorio ha notato”.
Data la risonanza mediatica riscossa dalla sentenza 7776/2015 della Corte di Cassazione sez. lavoro, sul rimborso delle quote annuali dovute per legge ai Collegi Ipasvi, in apertura dei lavori, Contro ha esortato i colleghi a non farsi ammaliare da false sirene, ribadendo che “questo provvedimento giurisdizionale non ha effetti giuridici diretti per gli infermieri, in quanto, pur se il principio generale di diritto potrebbe essere passibile di una futura applicazione anche alla nostra famiglia professionale, la sentenza in questione riguarda solo gli avvocati dipendenti pubblici, iscritti nell’apposito Albo speciale”.
Parlando delle competenze avanzate, Falli ha spiegato le possibili implicazioni del comma 566 della legge 190/2014, il quale lascia alla competenza medica gli atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia, aprendo spazi di ampliamento di competenze alla professione infermieristica da definirsi nelle apposite sedi istituzionali. Il presidente di La Spezia, inoltre, ha esposto con la consueta padronanza che lo contraddistingue tutti gli argomenti del programma, esplicando la piena ed autonoma responsabilità infermieristica nella gestione e nel coordinamento del personale di supporto.

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