Quota Annuale 2017

Quota Annuale 2017

Avviso per gli iscritti: I bollettini per la quota d’iscrizione 2017 sono stati spediti con le medesime modalità degli anni precedenti tramite Poste Italiane perciò a giorni la riceverete all’indirizzo di Residenza che ci avete comunicato. La quota è rimasta invariata a 60€ e la scadenza del pagamento è fissata al 31/08/2017, nel caso non vi venisse recapitata entro tale data, rivolgetevi a noi tramite email, telefono o recandovi dirattamente presso la nostra sede negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30).

Di seguito il testo della lettera allegata al bollettino a firma del Presidente IPASVI Rovigo Marco Contro.

Gentili colleghi, anche quest’anno, con ritardo rispetto al consueto, sono lieto di fare insieme a voi il punto della situazione.

Nel corso del 2016 e per questi primi mesi del 2017 è continuata l’attività di adeguamento normativo, intrapresa da codesta amministrazione nel 2015, conformemente a quanto richiesto dalla normativa di diritto pubblico vigente ed in costante evoluzione, in ossequio ai principi della trasparenza, correttezza, razionalità, indipendenza e leale collaborazione.

La formazione residenziale è rimasta una scelta privilegiata rispetto alla FAD, con la motivazione che il confronto diretto tra colleghi è fonte insostituibile di scambio e di crescita professionale, anche perché consente di far emergere alcune problematiche, che sarebbero altrimenti rimaste silenti.

La formazione a distanza non è comunque stata trascurata, in quanto dal nostro nuovo sito è possibile accedere ai corsi FAD messi a disposizione dalla FNC IPASVI, grazie alle somme ad essa versate in quota capitaria da ogni singolo collegio IPASVI.

Prosegue l’attività di consulenza gratuita e a costo zero messa a disposizione degli iscritti, con un notevole risparmio economico rispetto ad altri collegi che operano mediante convezioni con esperti esterni.

Continua incessante la lotta al triste fenomeno della morosità, che ha permesso l’istantaneo recupero di alcune morosità storiche e pluriennali, sulla base del fatto che pagare tutti è non solo un obbligo di legge, ma risponde anche ad un principio di giustizia equitativa.

Alcune ataviche tematiche sono poste all’attenzione di questo collegio e di seguito elencate a titolo esemplificativo:

– le criticità in termini di sicurezza, sia dell’utenza che del professionista, evidenziate da molti colleghi in diverse realtà operative;

-le difficoltà sollevate dall’applicazione della normativa in materia di turnistica, che ha reso sempre più difficile conciliare le esigenze di vita e le attività realizzatrici della persona umana da parte dei singoli professionisti;

-alcune difficoltà insorte a seguito di interpretazioni quantomeno sui generis delle competenze professionali dell’infermiere;

-le problematiche relative al rispetto dei minimi assistenziali;

-la disparità di trattamento, a parità di competenze di alcuni nostri colleghi inquadrati in una categoria professionale inferiore rispetto a quanto per equità sarebbe loro dovuto, che si tramutano in una sperequazione di trattamento, non solo di natura economica;

-il rispetto della professione e del professionista, che, come i “fatti di Ancona” hanno ampiamente dimostrato, deve essere attentamente vigilata dalla rappresentanza istituzionale;

-la lealtà e correttezza dei rapporti tra colleghi e tra tutti i professionisti sanitari.

-l’abusivismo professionale

-l’uso non corretto dei social network.

Alcune di queste tematiche sono state affrontate, mentre altre sono attualmente in fase di studio e di analisi da parte di questa amministrazione, al fine di attuare una strategia che dia l’input ad affrontare queste criticità, la cui soluzione non si trova dietro l’angolo, ma richiede un apporto ed un impegno di lungo respiro da parte di tutti gli infermieri, qualunque sia la funzione ricoperta nel sistema sanitario.

E pluribus unum, l’unione fa la forza! dalla coesione professionale nasce la comunione di intenti, nel pieno rispetto del pluralismo formativo e del bagaglio culturale dei singoli. Le critiche sono lecite ed esigibili solo quando sono costruttive ed accompagnate da alternative razionali e sostenibili, ma sono inaccettabili quando sono sterili, vuote e fine a sé stesse.

Questo è l’appello che rivolgo a noi tutti: lavoriamo tutti insieme e uniti, come un solo organismo e verso un unico obiettivo: la soluzione dei mali che affliggono la nostra professione per conquistarci così la collocazione che ci è dovuta, come professionisti che rivestono un ruolo centrale nel sistema sanitario nazionale.

Il Presidente

Marco Contro

Lettera per bollettino 2017 ipasvi rovigo

Michele Busatto
ADMINISTRATOR
PROFILO

Posts Carousel

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

Cancel reply

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos