Rapporto ISS: anche con le USCA l’infermiere è essenziale nelle RSA per l’assistenza. CS Opi Rovigo 22.4.2020

Rapporto ISS: anche con le USCA l’infermiere è essenziale nelle RSA per l’assistenza. CS Opi Rovigo 22.4.2020

L’Istituto superiore di Sanità, dopo il rapporto sulla situazione nelle RSA della pandemia COVID-19, ha pubblicato sul suo sito il documento “Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie”.

 

Il documento parla chiaro: nella gestione clinica del caso confermato COVID-19 “deve essere garantita laddove siano presenti ospiti COVID-19 sospetti o accertati, (anche in attesa di trasferimento) la presenza di infermieri h24 e supporto medico”.

Se c’è invece la sospetta/probabile/accertata infezione occorre attivare le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che si avvalgono della consulenza/collaborazione degli infettivologi.

I protocolli saranno quelli emanati dalle direzioni delle Aziende sanitarie e recepiti dal Responsabile sanitario delle strutture.

Ma anche in questo caso deve essere garantita, laddove siano presenti ospiti COVID-19 sospetti o accertati, (anche in attesa di trasferimento), la presenza di infermieri h24 e supporto medico.

Nelle strutture dove non sia presente assistenza infermieristica h24, il paziente dovrà temporaneamente essere isolato in stanza singola e, successivamente, trasferito ad altra struttura residenziale in grado di garantire le precauzioni di isolamento in accordo con le Autorità locali, provinciali e regionali.

L’infermiere quindi è essenziale anche nel caso di attivazione delle USCA.

 

Il testo completo del Documento è consultabile all’indirizzo ISS rapporto-covid-19-4-2020 RSA.pdf

 

Michele Busatto
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